Turismo Italia, il settore strategico del nostro paese: ma il paese lo sa?

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sabato, 26 maggio 2007
Tentativi delle agenzie di viaggio di mantenere un ruolo decisivo nelle scelte d'acquisto

Astoi al servizio degli agenti di viaggi con
il progetto ToTube, un portale di accesso
unico alle telepromozioni dei tour operator
dedicato agli agenti di viaggio e presentato
in Bit. Realizzato da Atoi Servizi e
Mindcube, il nuovo portale è uno strumento
che ha come obiettivo quello di facilitare
il lavoro degli agenti. “Si tratta di una
semplificazione operativa che merita di
essere conosciuta e sperimentata dagli
agenti di viaggio italiani - ha dichiarato il
presidente Astoi Giuseppe Boscoscuro
- Il portale infatti consentirà l’accesso ai
siti di teleprenotazione dei tour operator
già presenti nel sistema, con l’utilizzo di
una sola login e di una sola password, con
risparmio di tempo e soprattutto senza
alcun aggravio di spesa”. Attualmente sono
19 i tour operator che hanno sposato il
progetto e pubblicato le proprie offerte
sul sito www.totube.it. Ma come funziona
il servizio? L’agente di viaggio può registrarsi
gratuitamente inserendo i dati dell’agenzia
e fornendo la propria username e
password. A questo punto può accedere
contemporaneamente a tutti i booking on
line dei tour operator aderenti. L’agente
può cosi effettuare prenotazioni dai singoli
siti in modo più veloce e concreto. “Un
primo passo per far risparmiare tempo agli
agenti di viaggio - ha commentato
Frederic Naar, che ha seguito l’implementazione
del sistema .“Al momento una
volta iscritto l’agente può scegliere di
entrare in uno dei tour operator d’interesse
per fare la sua prenotazione, ma in
seguito stiamo pensando ad un motore di
ricerca per le destinazioni e altri servizi. Il
mio obiettivo è quello di entrare direttamente
nei database degli operatori per
fornire un servizio più completo e più
adatto alle esigenze delle agenzie.”

Postato da: sobaopasiego a 18:39 | link | commenti

mercoledì, 23 maggio 2007
Regioni che puntano sul turismo: la Liguria

La Liguria lancia un innovativo
pacchetto “qualità” che cambia
completamente la concezione
del turismo nella regione.
Lo slogan “Liguria Terradamare”
che accompagna l’offerta turistica
ligure è in linea con i progetti
ambiziosi, ma interessanti, messi a
punto dalla regione. “La Liguria offre
bellezze di mare e di terra e questo
binomio si è rivelato immediatamente
efficace – afferma Margherita Bozzano,
assessore al turismo della regione Liguria
– I turisti hanno dimostrato di
apprezzare un’offerta così ampia sia
per quanto riguarda la tipologia di
vacanza sia per quanto riguarda la
stagionalità”. Il 2006 si è chiuso
con onore per la regione con un aumento
del 7,10% degli arrivi stranieri.
Genova-città d’arte si afferma alla
grande con una percentuale del
18,66% di presenze straniere. Punto
cardine della svolta turistica della Liguria
si racchiude in due concetti fondamentali,
destagionalizzazione
e diversificazione dell’offerta
turistica. Punta d’orgoglio regionale
è il finanziamento privato per
il turismo giunto dalle banche e promosso
dalla regione e che ha totalizzato
ben 45 milioni di euro. “Siamo
molto fieri – prosegue Bozzano
– di essere stati i primi in Italia a rivoluzionare
il concetto di promozione
turistica, siamo all’avanguardia a
livello nazionale e l’orgoglio cresce
se si pensa che con finaziamenti privati
abbiamo totalizzato per la nostra
regione più di quanto stanziato dal
governo a livello nazionale. Sotto il
nome di Pacchetto Qualità Liguria,
nasce un documento programmatico
volto a sostenere concretamente
gli operatori turistici che si consorziano
e che intendono ristrutturare
le proprie aziende seguendo gli
standard di qualità”. Nello specifico
i punti cardine del pacchetto prevedono:
il prodotto “ADHOC turismo”,
che consiste in un credito alle imprese
che investono in acquisto di
immobili e ristrutturazioni con mutui
fino a 25/30 anni e sino al 90% di finanziamento
sull’investimento. Oltre
3 milioni di euro stanziati dalla legge
266/97 di contributi a fondo perduto
per investimenti proposti da aggregazioni
di operatori e di consorzi.
La Carta dei Servizi Turistici delle
ricettività che si affianca alle stelle alberghiere
definendone la proporzione
dei servizi da un punto di vista qualitativo.
A completare il quadro la
nascita dei Sistemi Turistici Locali.
“Uno strumento in più – incalza Bozzano
– che ci consente di diversificare
l’offerta migliorandola.
Ed è per questo che abbiamo studiato
il progetto Liguria Terradamare Outdoor”.
“Si tratta del primo di una serie di sistemi
di prodotto – spiega Angelo Berlangieri, direttore
dell’agenzia di promozione turistica
“in Liguria” – creati per il turista. In
questo modo il turista ha la possibilità
di scegliere la propria vacanza
con i servizi a lui più congeniali, completi
e fruibili sul territorio. Primo sistema
ad avere queste caratteristiche
è la Riviera dell’Outdoor, primo
mattone delle attività promosse dall’agenzia
“In Liguria” con l’obiettivo
di costruire un prodotto turistico unitario”.
“La nostra vuole essere un’offerta
che promuove il territorio e non
solo una località - precisa Bozzano
– differenziando le linee di prodotto
tra le quali emergono il congressuale,
che sta vivendo un momento positivo,
e il crocieristico, sempre in crescita
e che qui prevede uno sviluppo
importante. Ci stiamo impegnando
affinché possa crearsi uno sviluppo
della portualità che passi da
Genova e arrivi fino a Savona. E’ nostro
intento creare anche degli itinerari
post crociere per la scoperta della
regione. Esiste già un protocollo
di intesa con Costa Crociere volto a
far conoscere la Liguria quale destinazione
d’emozione a chi sceglie la
vacanza in crociera”. Tirando le somme,
la Liguria, attualmente sembra
l’unica regione a non piangersi addosso
e ad essere riuscita a proporre
qualcosa di concreto, un esempio
da imitare che forse potrebbe far tornare
l’Italia sul gradino più alto del
podio tra le preferenze turistiche. Podio,
peraltro, giustamente perso, a
causa delle troppe lentezze burocratiche
che bloccano lo sviluppo turistico
e di una non volontà, che diventa
incapacità, di organizzare e fare
sistema sul serio.

Postato da: sobaopasiego a 00:34 | link | commenti

martedì, 22 maggio 2007
Iniziamo a parlare dei B&B con equilibrio

Sono giovani ma già segmentati: i B&B infatti, nel processo di
passaggio alla seconda generazione, articolano
la loro offerta. Ecco quindi i B&B mirati ai soggiorni d’affari
e B&B Romantic, ovvero dimore dal particolare charme.
Da un’ analisi delle strutture italiane fornita dalla
Federazione risulta che la maggiore densità di B&B si registra
nel Lazio; e tra i gestori prevale la componente femminile.
Tra le motivazioni ad aprire questa attività oltre a quella di
trovare un reddito spicca la voglia di “socializzare
e conoscere persone nuove e imparare le lingue”.
Sul fronte della domanda il 30% delle richieste viene
dal turismo interno e per quanto riguarda i mercati esteri
si piazzano ai primi posti Germania e Austria, Francia,
Belgio e Nord America in parità. Tra le destinazioni preferite
 dagli utenti di B&B Roma e Lazio per il 40% e a
ruota Firenze, la Toscana e Veneto. Importante il piazzamento
 della Sicilia. Attualmente il primo canale di vendita
è Internet (60%), seguito dal passaparola (20%), adv
al 5%. Altro al 15%.

Postato da: sobaopasiego a 00:19 | link | commenti (1)

lunedì, 21 maggio 2007
Parole sante

Occorre allungare la stagione turistica per tornare i primi
nel mondo. Questo è il monito lanciato da Confesercenti
- Assoturismo durante la conferenza stampa organizzata
 in occasione di Globe07. “L’illusione che l’Italia abbia
tutto quello che serve per attirare turisti da tutto il mondo
- ha sottolineato Marco Venturi, presidente Confesercenti
 - ci ha fatto scivolare dal primo posto al quinto posto
nella graduatoria mondiale del turismo. Se non ci
rimbocchiamo le maniche e non prendiamo contromisure
coraggiose e forti rischiamo la marginalità e la
retrocessione in pochi anni fino al settimo posto. Dobbiamo
intervenire sui turismi stagionali come il balneare e il
montano”. La proposta di Confesercenti è di modificare
 il tasso di occupazione degli alberghi che attualmente
 è il più basso di Europa con il 40%; sostenere imprese
 e servizi innovativi nei 30.000 hotel italiani (solo
2500 di questi sono attualmente ben strutturati);
costituire un fondo speciale che possa finanziare delle
 imprese in collaborazione con le istituzioni. In termini
pratici Confesercenti propone un taglio dell’Irap sul costo
 del lavoro del 50% per i primi tre mesi; una riduzione
del 50% delle imposte sulla bolletta elettrica
che ad oggi è la più cara d’Europa; riduzione del 50%
 sulle bollette del  gas e del 20% sulla tassa sui rifiuti.
Questa sembra essere la giusta soluzione per portare,
secondo Confesercenti, il tasso di utilizzo delle strutture
ricettive al 55%, pari alla Spagna, con 180 mila nuovi
occupati, 7 miliardi di consumi turistici maggiori e circa
 2 miliardi di gettito fiscale. Appoggia questa proposta
Daniele Capezzone, presidente della Commissione
per le Attività Produttive della Camera che ha precisato:
“Dovremmo noi tutti ammettere l’errore nella gestione
regionale delle politiche turistiche e provvedere quanto
prima. La proposta di Confesercenti è un’occasione
per dimostrarlo. Ritengo che gli incentivi agli
hotel presentati siano assolutamente realizzabili in
 tempi brevi.

Postato da: sobaopasiego a 23:08 | link | commenti

Il ruolo delle statistiche nel turismo

C'è anche un aspetto umoristico nelle cifre che girano nel settore turistico: prendiamo in esame  il Rapporto del World Travel and Tourism Council, presentato a Lisbona nel corso del summit dell’organizzazione, che si tiene in questi giorni. Il Wttc stima la crescita mondiale dei flussi turistici intorno al 3,9 percento per il 2007, e del 4,3 percento per il prossimo decennio. In fibrillazione gli studiosi di scienze occulte, per carpire il segreto per prevedere quanto avverrà domani senza conoscere quello che è successo ieri: l’Istat non ha ancora i dati definitivi relativi al 2006 neppure del turismo campano, e già il Wttc conosce quelli di tutto il mondo, compresi quelli sull’Italia. E nessuno che se ne meravigli. Per il nostro Paese, il Rapporto mette l’accento sui nodi strutturali non risolti per profetare nel lungo periodo: a Lisbona il Rapporto ha rivelato che l’Italia ora non cresce più nel turismo; e che la sua quota di mercato, che era del 4,3 percento nel 2004, scenderà al 3,9 nel biennio 2007 e 2008. Il maggior quotidiano economico italiano ha riferito ampiamente questi fatti, con serietà. Su questa solida base onirica, il Rapporto rivela che il nostro Paese nel giro di un decennio, scenderà al 173° posto (su 174) nel mondo per tasso di sviluppo turistico. Non è noto chi starà peggio di noi. In testa c’è, naturalmente, la Cina, con il 9,6 per cento, seguita dalla Croazia con il 7,9 e poi da Egitto, Emirati Arabi, Turchia, Grecia, Australia e Stati Uniti, Spagna e Francia. Poi tutto il resto del globo terraqueo fino a sprofondare al 2 percento dell’Italia. E’ comprensibile il disagio delle associazioni dei chiromanti e dei palleggiatori di sfere di cristallo, preoccupate per la concorrenza in fieri.
Il World Travel and Tourism Council è un organismo molto prestigioso, ne fanno parte più di cento responsabili delle maggiori imprese private, il Gotha del turismo mondiale. E’ riconosciuto dall’Onu, ha partners come l’Oxford Economic Forecasting, alla sua fondazione era presente Henry Kissinger. Adeguatamente sovvenzionato, realizza una ragguardevole mole di studi, non tutti indispensabili alla scienza o di condivisa credibilità. Lo sanno quasi tutti, ma siccome la fonte è prestigiosa le informazioni del Wttc vengono metabolizzate ed utilizzate come se fossero degli ipse dixit. Bertolt Brecht diceva che di tutte le cose sicure la più certa è il dubbio. Pertanto, prima di disperarci per la sorte che ci aspetta e per il 173° posto, abbiamo voluto verificare la qualità dei dati forniti in passato da questa fonte.
Si è scoperto che i facta non hanno corrisposto ai futura, che qualche previsione è stata azzeccata, forse per errore. Un esempio significativo ce lo forniscono i dati sull’occupazione, fiore all’occhiello del Wttc. Insigni studiosi e Istituzioni li hanno sempre usati con fanciullesca fiducia, senza chiedersi se fossero attendibili o ridicoli, conferendo loro credibilità con il proprio prestigio. Ne sono usciti squarci di serioso umorismo che ha reso più divertente lo studio della statistica applicata a migliaia di studenti che hanno voluto approfondire cifre e dati reali confrontandoli con previsioni e stime. Alcuni esempi per chiarire.
Secondo il Wttc, nel 2007 l’industria del turismo sta impiegando circa 231 milioni di persone nel mondo. Ma già dieci anni fa, il Wttc informava che gli occupati erano 261, che erano in continuo aumento e profetava che sarebbero diventati 298 milioni nel 2000 e addirittura 422 nel 2020 (Annuario del turismo1998, Touring Club Italiano). Da parte loro, il Cnel e il Dipartimento del Turismo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri (17 giugno 1998), seriosamente affermavano invece che saranno soltanto 350 milioni, pari al 12 per cento dell'occupazione mondiale. Secondo queste cifre, in Italia oggi dovrebbero essere occupate nel turismo almeno 15 milioni di persone, destinate a diventare almeno 20 milioni nel 2010. Quando queste bizzarrie vengono prese per buone e diffuse da persone ed enti di obbligata serietà per la loro funzione, è da pensare che qualcosa non funzioni nel sistema, oppure che il turismo non sia per loro una cosa seria. Per citare qualche caso, basti dire che alcuni dei dati citati furono diffusi con disinvoltura a Venezia al Second International Forum on Tourism Statistics, (Maggio- Giugno 1995), la più importante assise mondiale della statistica del turismo e pubblicati dall’Istat in Annali di Statistica (Anno 126, Serie X, vol. IX); e che sono stati pubblicati e diffusi sotto l’egida del Ministero del Lavoro e dalla presidenza del Consiglio dei ministri per la Settimana europea del Turismo (Napoli maggio 1996), e in tante altre occasioni.
Alla luce di queste verifiche, si può sperare che l’Apocalisse non sia tanto vicina: talvolta anche i preti sbagliano a dire messa. Se il turismo è la nostra principale industria, va trattato con responsabilità. Centinaia di migliaia di aziende e milioni di persone che vivono di questo pane si aspettano indicazioni chiare, cifre attendibili, previsioni serie su cui basare il loro lavoro e avvenire aziendale. Informazioni così stupefacenti e ridicole, prima ancora che devastanti, non aiutano. Tanto più che, secondo l’Uic-Bankitalia il 2007 è cominciato bene: nel periodo gennaio-febbraio gli arrivi dall’estero sono aumentati del 20 percento, i pernottamenti degli stranieri di circa il 6.

Postato da: sobaopasiego a 08:53 | link | commenti

domenica, 20 maggio 2007


Postato da: sobaopasiego a 18:45 | link | commenti

Un interessante contributo di marketing-intelligence.blogspot.com sui contenuti digitali in rete relativi al turismo

Crescono i contenuti digitali, crescono i servizi ad essi collegati: anche il turismo potrebbe sviluppare un'offerta nuova sostenuta dall'innovazione IT, capace di attrarre gli utenti più "evoluti" e di coinvolgerli in interessanti interazioni con l'applicazione web.

Un esempio proviene dall'affermazione delle mappe digitali: una recentissima ricerca Nielsen/NetRatings afferma che i siti di mappe ed informazioni di viaggio, con 6,3 milioni di utenti, coprono quasi i due terzi del mondo del travel on line.

Seguono i siti delle adv virtuali, visitati da 5 milioni di navigatori, i siti di ricerca e prenotazione hotel e quelli di trasporto aereo e ferroviario.

La crescita di interesse verso i sistemi web così si sostanzia nel 2006:

Un portale per il turismo potrebbe offrire ai visitatori i servizi di "costruzione" e simulazione di alcuni itinerari, ricorrendo quindi a sistemi di cartografia computerizzata.

Bisognerebbe far partecipare più attivamente i fruitori delle applicazioni di turismo on-line: troppo spesso i progetti IT tengono conto delle necessità dei committenti, cioè le catene alberghiere, i vettori di trasporto, e quasi "tradiscono" le aspettative dei possibili clienti. Sarebbe utile, se non indispensabile, che il design dei sistemi partisse dall'analisi delle necessità delle persone, mettendo loro a disposizione servizi IT che li abilitino a costruire quasi autonomamente le loro vacanze, i loro viaggi, soprattutto i possibili itinerari.

Aumentando il livello di interattività si può sviluppare un miglior coinvolgimento della gente, rendendola attiva: non servono più le applicazioni web che guidano l'utente, e lo rendono quasi passivo.

I contenuti digitali dovrebbero essere resi disponibili in una forma più libera, come testimonia il successo delle mappe digitali: l'affermazione dei contenuti dinamici per soluzioni di navigazione e localizzazione, installabili su navigatori e geo-logger sono la dimostrazione che é cambiato l'atteggiamento dei consumatori di prodotti e servizi turistici. L'evoluzione del turismo on line non può non tenerne conto, sarebbe un fenomeno contradditorio.

Si spera che le tecnologie già esistenti possano essere introdotte in processi di piena valorizzazione dell'offerta turistica: curioso il fatto che, a livello di pianificazione, il portale Italia.it dovesse ospitare alcune tecnologie, e quindi renderle disponibili ai propri target di utenza.

Leggendo attentamente un numero della rivista IBM OL3 (la rivista per guardare "Oltre"), la contraddizione si manifesta quando si afferma l'importanza delle ricerche interattive di tipo

Un'interessante ipotesi é stata presentata al meeting Ritalia da Davide Casali: é coerente con i nuovi paradigmi del web e con la multimedialità, quindi attuale e proiettata verso quel futuro di interazione con e tra le persone che è già cominciato.

L'auspicio é di vedere queste applicazioni multimediali quanto prima implementate in un portale per il turismo "istituzionale", con un piano di valorizzazione del settore realmente collegato: solo allora si potrebbe avere il giusto vantaggio competitivo anche da quelle tecnologie, talvolta annunciate ma non ancora "reali".

Almeno in Italia.

Postato da: sobaopasiego a 15:48 | link | commenti

Salve

Buongiorno a tutti: lo scopo di questo blog è osservare e commentare lo sviluppo del settore turistico in Italia, che sicuramente dovrebbe strategico nel nostro paese, e che invece è ampiamente sottovalutato, nonostante le chiacchere di una classe politica sempre più screditata ed incompetente.

Postato da: sobaopasiego a 15:18 | link | commenti
italia, turismo



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