Turismo Italia, il settore strategico del nostro paese: ma il paese lo sa?

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mercoledì, 01 agosto 2007
Nuovo CCNL Turismo

Maggiore flessibilità del lavoro per le imprese, modico miglioramento economico per i dipendenti: sono le maggiori novità, in particolare per il settore delle agenzie di viaggi e del tour operating, nel nuovo CCNL del turismo, firmato stanotte a Roma dalle associazioni degli imprenditori –  Fiavet per le adv - e dalle parti sociali, valido per quattro anni a partire da gennaio 2006.
«Siamo abbastanza soddisfatti – ci dice Francesco Lentini, membro di giunta nazionale della Fiavet e delegato per le relazioni industriali – l’accordo conclude una trattativa di oltre un anno nella quale le imprese hanno ottenuto una maggiore flessibilità del lavoro, in particolare per istituti come il part time, l’apprendistato e in generale per l’orario di lavoro, che servono ad affrontare meglio la forte stagionalità del settore». Per i dipendenti ci sono aumenti immediati, benché modici, delle retribuzioni: al IV livello (assunto come base parametrale) il nuovo contratto stabilisce un aumento di 135 euro lordi suddivisi in quattro tranche: 40 euro da luglio 2007, 45 da gennaio 2008, 25 da luglio 2008 e 25 da luglio 2009. A copertura del vuoto contrattuale (il precedente CCNL era scaduto a fine dicembre 2005) c’è anche una una tantum di 350 euro, suddivisa in due tranche.

Postato da: sobaopasiego a 19:37 | link | commenti (1)

lunedì, 30 luglio 2007
La faccia come il culo : il caso Italia.it

Dopo l'intervista di Punto Informatico a Lelio Alfonso in cui si accennava alla vicenda di Italia.it, il blog Scandaloitaliano, che da sempre segue la vicenda molto da vicino, ha sottoposto al responsabile della comunicazione di Governo alcune domande circostanziate, per ottenere precisi dati sullo stanziamento dei fondi. Luca Carlucci, tra gli autori del blog, armato di tastiera e pazienza ha preparato ed inviato un meticoloso riassunto dei fatti ed ecco cosa è emerso dai riscontri di Alfonso, dati che anche rettificano molte precedenti dichiarazioni.

Secondo i calcoli di Scandaloitaliano, integrati da Alfonso, gli stanziamenti destinati al progetto Italia.it promosso dall'ex ministro Lucio Stanca, ammontano a 58,1 milioni di euro. La somma ad oggi impegnata è di 35,9 milioni di euro (di cui 23,1 alle regioni). Restano perciò 22,2 milioni di euro da impegnare, di cui circa 11, secondo quanto dichiarato, saranno utilizzati espressamente per il Portale. A queste cifre si potrebbero aggiungere eventuali altri stanziamenti, molto improbabili, ma tecnicamente possibili.

Alfonso afferma anche: "La doverosa premessa è che solo pochi giorni fa, a Trieste, il Ministro Rutelli ha annunciato che il portale Italia.it "nella sua versione definitiva e validata" sarà disponibile per la Borsa Internazionale del Turismo del 2008 (BIT 2008), chiarendo dunque che si è ancora in una fase operativa piuttosto lunga".

Questo cosa significa? Innanzitutto che molto probabilmente non c'è ancora un progetto tecnico operativo, e ancor più probabilmente non c'è mai stato. Nel 2004 si è partiti con l'idea, in sé molto lungimirante, di fare un colossale investimento sulla promozione turistica via web, ma si è finiti con una cosa all'italiana, fra amici, tarallucci e vino, che col passare degli anni è diventato aceto. Cambiato governo, cambiati gli intenti, è rimasto l'aceto. Ed è così che lo stesso Rutelli, lo scorso febbraio, lo presenta in pompa magna. E se al primo assaggio non ci ha creduto nessuno, la speranza del Governo è che alla BIT del 2008 le cose vadano diversamente.

Fin dal primo brindisi del febbraio 2007, come ben sanno i lettori di Punto Informatico, sono scoppiate proteste che hanno avuto grande eco, culminate in una petizione e nell'istituzione ad aprile di quest'anno di una commissione d'inchiesta da parte del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella P.A. Luigi Nicolais. Le commissioni d'inchiesta, si sa, sono un pallino della politica italiana. Ma secondo le dichiarazioni di Alfonso a Scandaloitaliano questa volta "appena la Commissione presenterà al ministro le risultanze dell'inchiesta, farò in modo che ci sia una comunicazione trasparente di quanto emerso". Il segnale è indubbiamente positivo. Ma i dubbi restano. Soprattutto sui soldi già impegnati (circa 36 milioni). La fetta più importante è data dai 23 milioni destinati alle regioni, che dovrebbero utilizzarli per produrre contenuti ad hoc e rendere quelli attualmente presenti in rete interoperabili con la piattaforma di Italia.it.

A coordinare tutto dovrebbe pensarci il Comitato del Portale (composto dai rappresentanti delle regioni, dei Ministeri e delle categorie interessate degli enti locali, ANCI e UPI). Sul fatto che si riesca a mettere d'accordo 20 diverse amministrazioni su un progetto unitario (tra l'altro non ancora pubblicato), c'è forse la stessa probabilità che quest'estate Di Pietro e Mastella vadano in vacanza assieme. Ma si può sperare, impostando il dialogo su quella linea di correttezza mostrata da Alfonso in questa vicenda e prendendo spunto da quei progetti del web istituzionale seriamente strutturati.
Una cosa è certa. Alla BIT 2008 saranno in molti col bicchiere pronto, e pochi accetteranno un altro calice d'aceto costato milioni di euro.

Postato da: sobaopasiego a 11:01 | link | commenti

lunedì, 23 luglio 2007
Il turismo in Italia

In Italia sono circa 800mila gli occupati nel settore del turismo, ovvero quasi il 4% della forza lavoro del Paese. E’ il dato principale che emerge da un’indagine effettuata su dati Inps da Federalberghi e Fipe, in partnership con l’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo-EBNT.

Lo studio, che ha analizzato l’andamento dell’occupazione dell’intera filiera del turismo italiano nel corso del 2006, specifica che nella media dell’anno i lavoratori occupati in Italia nelle aziende del settore turismo sono stati 772.007, di cui il 42,1% uomini ed il restante 57,9% donne. Nel dettaglio, nel ricettivo figurano 221.612 dipendenti, nei pubblici esercizi 508.285, nell’intermediazione 33.016 e nel termale 9.095.

Il numero delle società attive nel turismo è in media di 137.092: di queste 21.385 sono attive nei servizi ricettivi,109.101 nei pubblici esercizi, 6.287, nell’intermediazione e 319 nel comparto termale.

Tra le prime 5 Regioni italiane che occupano più lavoratori dipendenti è la Lombardia a far registrare il dato più alto con 145.068 dipendenti nel settore turismo su un totale di 772.007 occupati. La seconda regione risulta l’Emilia Romagna che conta 81.881 dipendenti. A seguire la regione Veneto, terza con  77.722 lavoratori. A chiudere la classifica il Lazio che occupa 76.030 risorse e la Toscana che ne registra 60.090.

Postato da: sobaopasiego a 23:23 | link | commenti

giovedì, 12 luglio 2007
Aeroporti del Sud /1

“Il Mezzogiorno rappresenta un bacino di
traffico che è stato capace di servire nel
2006 un’utenza di 25 milioni di passeggeri
e che ha avuto un tasso di crescita
del 50% negli ultimi cinque anni”. E’ quanto ha
affermato il presidente Enac Vito Riggio, presentando
l’opera “Aeroporti del Mezzogiorno”, illustrata,
in anteprima, alla presenza del Ministro
dei Trasporti Alessandro Bianchi, in occasione
dell’inaugurazione della nuova aerostazione
dell’aeroporto di Catania Fontanarossa. La pubblicazione
nasce da questa consapevolezza e
dalla certezza, espressa dal direttore generale
Enac Silvano Manera, del “ruolo strategico degli
aeroporti del Mezzogiorno come volano per
l’economia ed il turismo del territorio, oggi resi
ancora più accessibili grazie ai nuovi investimenti
e all’ammodernamento del settore aviazione
civile”. In circa 160 pagine viene fotografata,
quindi, la realtà aeroportuale del Mezzogiorno,
fornendo dati, statistiche e informazioni
sugli investimenti utilizzati e sui progetti
realizzati e quelli in via di ultimazione, e sul loro
stato di sicurezza che è uno degli obiettivi
principi dell’Enac. Un aggiornamento utile in
un momento in cui si sta lavorando a un progetto
di riesame del sistema aeroportuale. “Stiamo
per presentare - spiega inoltre il ministro
Bianchi nella prefazione - un nuovo Piano della
mobilità la cui parola d’ordine sarà integrazione:
tra modi di comunicazione (strada, ferrovia,
mare e cielo) e tra livello di comunicazione
(reti nazionali e internazionali e tra reti nazionali
e locali)”. Per quanto riguarda in particolare
le regioni del sud - continua il Ministro -
“sono dotate di un sistema aeroportuale moderno
- evidente il dinamismo e la concretezza
imprenditoriale- e quindi lo sforzo da intraprendere
è quello della piena integrazione con
le reti di trasporto europee affinché il Mezzogiorno
d’Italia diventi la vera testa di ponte continentale
verso i paesi della riva sud est del Mediterraneo”.

Postato da: sobaopasiego a 21:41 | link | commenti

martedì, 26 giugno 2007
Rielezione di Bernabò Bocca

Ho accettato nuovamente questo mandato
perché sono mosso ancora da grande
passione. Il giorno che non dovesse
essere così sarei pronto a fare un passo
indietro. Quello che vi chiedo come priorità è di
essere uniti”. Parole di Bernabò Bocca per ringraziare
i suoi associati dopo la standing ovation
con cui lo hanno riconfermato alla presidenza di
Federalberghi/Confturismo nell’ambito della 57°
Assemblea di Roma. Esternando i primi impegni
di neo presidente, Bocca ha sottolineato la
necessità di continuare sulla strada intrapresa
della visibilità e del ruolo di interlocutore politico
della Federazione. “Come Federalberghi abbiamo
il dovere di parlare sempre più di turismo inteso
come asse economico per il paese e sedere,
da invitati, ai tavoli politici del paese quando
si parla di economia. Una realtà economica
come la nostra - ha aggiunto - capace di produrre
annualmente un giro d’affari di 140 miliardi
di euro e di dare lavoro ad oltre 2 milioni di persone,
deve essere assolutamente considerata.
Sul fronte interno, uno dei primi progetti sui quali
conviene cominciare a riflettere è la realizzazione
di una grande federazione che riunisca sotto
al suo ombrello i vari tipi di ospitalità che oggi
si stanno affermando, dai B&B ai residence,
dagli agriturismo alle residenze storiche. La ricettività
è la spina dorsale del turismo in Italia e
secondo me dovrebbe essere un unico presidente
a rappresentare il vasto settore. Viviamo
un’era di aggregazioni - vedi politica, banche
ecc - e il trend vale anche per noi”. L’aggregazione
secondo Bocca potrebbe andare anche
oltre, ovvero superare la barriera Confcommercio/
Confindustria. “La divisione della categoria
non porta beneficio a nessuno, ferma restando
la quantità di alberghi rappresentati. Le istanze
e problematiche delle nostre imprese sono comunque
le stesse. Intanto è nato il Comitato Interfederale
proprio per sviscerare insieme i temi
più importanti e prendere decisioni comuni”. Nel
futuro italiano rimane il nodo della classificazione
alberghiera ma il giudizio di Bocca è netto.
“La mia opinione personale è che se la classificazione
attuale regionale è una follia, in tempi di
liberalizzazione delle tariffe potremmo anche fare
a meno di una classificazione nazionale e lasciare
al mercato la scelta della struttura. Infatti,
oggi è molto difficile stabilire i giusti parametri
di servizio fornito a seconda delle stelle. Una
prima cosa da fare comunque, è provare, attraverso
tavoli tecnici, a studiare dei nuovi parametri
- che non possono essere quelli dell’arredamento
o della superficie - e soprattutto creare
una distinzione tra alberghi di nuova costruzione
e quelli già esistenti”. Grande attenzione
inoltre da parte di Federalberghi alla proposta di
Rutelli sulla destagionalizzazione anche se precisa
il presidente “dobbiamo stare molto attenti
a come recuperare del tempo di vacanza durante
l’anno. Quando l’italiano ha più giorni a
disposizione sceglie di andare all’estero e non
è questo il nostro interesse”.

Postato da: sobaopasiego a 16:40 | link | commenti

sabato, 23 giugno 2007
Turismo ed internet

Non si può certo affermare che l’Italia sia il paese che ha
fornito le migliori performance alle aziende che operano
nella rete. Noi abbiamo bisogno di tempo e di valutazioni.
Dobbiamo conoscere bene “il nemico” per farlo
diventare “amico” e poi magari non staccarcene più.
Sicuramente il turismo è stato, sin dall’avvento della
rete, il comparto che ha conquistato più “mouse” italiani
di altri. E infatti, è proprio in questo settore che finalmente
si nota una crescita nei dati. Durante l’incontro
“Comprare viaggi nel XXI secolo: dallo store viaggi al
popolo di internet”, organizzato a Milano da Frigerio
Viaggi, Nielsen/NetRatings ha presentato lo scenario
italiano e internazionale del Travel online con i dati di
febbraio 2007 alla mano. Osservando questi ultimi sembra
proprio che la situazione stia cambiando. Ma veniamo
ai numeri: 9,5 milioni di italiani nel mese di febbraio
hanno navigato in siti legati al mondo dei viaggi e del
turismo con una crescita del 17% rispetto allo stesso
mese del 2006, a fronte di un incremento della rete pari
al 2%. Dati interessanti, ma ancora di più lo è la percentuale
di crescita negli ultimi due anni pari al 60%.
Attualmente in Italia si contano 20 milioni di navigatori
attivi. Il 47% di questi si muove all’interno dei siti
Travel. Quindi, come si diceva, il turismo è sempre una
conferma, sebbene la penetrazione del settore in Italia
sia ancora più bassa di quella dei primi tre paesi europei
(Germania, Gran Bretagna e Francia) e degli Stati Uniti.
Quindi c’è ancora molto spazio e molta strada da fare.
Analizzando però il mondo Travel online da vicino si
nota una certa articolazione del fenomeno. I siti di
mappe e informazioni di viaggio, inclusi Google Maps e
Google Earth, rappresentano i 2/3 della categoria con
6,3 milioni di utenti e una crescita del 39% nell’ultimo
anno. Seguono le agenzie di viaggio virtuali che contano
5 milioni di visitatori con una crescita del 17%. Tra
queste si posizionano Expedia, LastMinute, eDreams e
Alice Travel. Seguono i siti di ricerca e prenotazione
hotel (+46%) e quelli relativi al trasporto aereo o ferroviario.
I siti più visitati in assoluto dal popolo di Internet
sono Google Maps, Trenitalia, Via Michelin, Google
Earth, Expedia. Gli italiani amano informarsi online ma
questo più o meno lo si sapeva. Crescono adesso anche
gli acquisti in rete. Nell’ultimo trimestre del 2006 sono
stati ben 1,3 milioni gli acquirenti di viaggi online: il 9%
di tutta la categoria. Il 18% ha acquistato biglietti aerei
e l’11% ha prenotato hotel. Un quadro rincuorante,
insomma

Postato da: sobaopasiego a 18:28 | link | commenti

giovedì, 07 giugno 2007
Quando qualcuno ha problemi di terrorismo (l'Egitto), gli altri ne traggono giovamento.....

Ottimo inizio del 2007 per la Repubblica
Dominicana che ottiene lusinghieri risultati
in termini di crescita soprattutto grazie
agli arrivi da Canada, Italia e Spagna.
Gennaio e febbraio hanno fatto registrare
ben 819.006 arrivi, il totale dei turisti si
attesta sulle 664.523 presenze, pari ad un
incremento del 3,62%. Crescono anche le
presenze italiane, 13,56% rispetto allo scorso
anno, pari a 4.139 presenze in più. La
crescita di arrivi nel paese rende raggiungibile
l’obiettivo di 5 milioni di turisti al termine
del 2007, fissato dal Ministro del
Turismo Jiménez a dicembre 2006. Le istituzioni
pubbliche e aziende private lavorano
in maniera congiunta per ampliare e
migliorare l’offerta turistica del paese, in
un’ottica di medio e lungo periodo. Per la
primavera è prevista l’inaugurazione della
prima tranche del grande complesso immobiliare
realizzato in partnership con il
magnate americano Donald Trump: il progetto
prevede un investimento di 2 miliardi
di dollari.

Postato da: sobaopasiego a 08:48 | link | commenti

sabato, 02 giugno 2007
Vediamo che combinano...

Dopo l’espansione in Francia,
Belgio, Portogallo, Stati
Uniti, Cile, Messico, Cuba
e Argentina, El Cortes
Inglés, brand di agenzie di viaggi di
uno dei massimi gruppi imprenditoriali
spagnoli (104.000 impiegati e un
fatturato di 15.855 milioni di euro) ha
aperto la sua prima agenzia viaggi in
Italia, nel cuore turistico di Roma, in
via Barberini 25/27, diretta da Alvaro
Fernandez Gonzalez. “E’ un primo passo,
cui seguiranno nuove aperture sia
a Roma che in altre importanti città
italiane” - ha detto il direttore generale
Viaggi El Corte Inglés, Jesus Jorge Nuno de
La Rosa, nel corso della inaugurazione
del nuovo punto vendita alla presenza
di autorità spagnole e italiane
e un parterre di tour operator di livello
nazionale. “Questa apertura - ha
continuato La Rosa - è frutto di una
strategia a lungo pensata e che riconosce
nell’Italia una destinazione
strategica e importante per il nostro
paese e sempre più visitata dai nostri
connazionali: nel 2006 +25% verso
Roma e provincia e +22% verso
l’Italia in generale. Con l’apertura dell’agenzia
di Roma vogliamo offrire al
mercato italiano una alternativa di
qualità, una forte esperienza sulla destinazione
Spagna, opportunità per
gestire viaggi sia leisure che professionali,
fiere e incentive e prodotti su
misura, con il valore aggiunto dell’entusiasmo
e professionalità della
nostra squadra”. Viaggi El Corte Inglés,
nata nel 1969, ha oggi nel mercato
spagnolo un ruolo di leader attraverso
le attività del suo tour operator,
sito web e più di 700 punti vendita.
“La provincia di Roma - ha aggiunto
Marco Bruschini, direttore Turismo
- ha seguito da vicino lo sbarco di
Corte El Inglés a Roma grazie a una
stretta collaborazione avviata anche
con una campagna speciale dedicata
all’incoming spagnolo nel 2006
che ha incentivato questi flussi (il mercato
spagnolo è il quinto mercato per
Roma)”. Bruschini, inoltre, richiamandosi
alla convenzione attuata tra
la provincia e le agenzie del Lazio che
prevede un esonero dalle tasse regionali
se diventano punti informativi
turistici per Roma, ha invitato la
nuova agenzia El Corte Inglés ad
aderire alla proposta e diventare punto
informativo.

Postato da: sobaopasiego a 17:44 | link | commenti

sabato, 26 maggio 2007
Tentativi delle agenzie di viaggio di mantenere un ruolo decisivo nelle scelte d'acquisto

Astoi al servizio degli agenti di viaggi con
il progetto ToTube, un portale di accesso
unico alle telepromozioni dei tour operator
dedicato agli agenti di viaggio e presentato
in Bit. Realizzato da Atoi Servizi e
Mindcube, il nuovo portale è uno strumento
che ha come obiettivo quello di facilitare
il lavoro degli agenti. “Si tratta di una
semplificazione operativa che merita di
essere conosciuta e sperimentata dagli
agenti di viaggio italiani - ha dichiarato il
presidente Astoi Giuseppe Boscoscuro
- Il portale infatti consentirà l’accesso ai
siti di teleprenotazione dei tour operator
già presenti nel sistema, con l’utilizzo di
una sola login e di una sola password, con
risparmio di tempo e soprattutto senza
alcun aggravio di spesa”. Attualmente sono
19 i tour operator che hanno sposato il
progetto e pubblicato le proprie offerte
sul sito www.totube.it. Ma come funziona
il servizio? L’agente di viaggio può registrarsi
gratuitamente inserendo i dati dell’agenzia
e fornendo la propria username e
password. A questo punto può accedere
contemporaneamente a tutti i booking on
line dei tour operator aderenti. L’agente
può cosi effettuare prenotazioni dai singoli
siti in modo più veloce e concreto. “Un
primo passo per far risparmiare tempo agli
agenti di viaggio - ha commentato
Frederic Naar, che ha seguito l’implementazione
del sistema .“Al momento una
volta iscritto l’agente può scegliere di
entrare in uno dei tour operator d’interesse
per fare la sua prenotazione, ma in
seguito stiamo pensando ad un motore di
ricerca per le destinazioni e altri servizi. Il
mio obiettivo è quello di entrare direttamente
nei database degli operatori per
fornire un servizio più completo e più
adatto alle esigenze delle agenzie.”

Postato da: sobaopasiego a 18:39 | link | commenti

mercoledì, 23 maggio 2007
Regioni che puntano sul turismo: la Liguria

La Liguria lancia un innovativo
pacchetto “qualità” che cambia
completamente la concezione
del turismo nella regione.
Lo slogan “Liguria Terradamare”
che accompagna l’offerta turistica
ligure è in linea con i progetti
ambiziosi, ma interessanti, messi a
punto dalla regione. “La Liguria offre
bellezze di mare e di terra e questo
binomio si è rivelato immediatamente
efficace – afferma Margherita Bozzano,
assessore al turismo della regione Liguria
– I turisti hanno dimostrato di
apprezzare un’offerta così ampia sia
per quanto riguarda la tipologia di
vacanza sia per quanto riguarda la
stagionalità”. Il 2006 si è chiuso
con onore per la regione con un aumento
del 7,10% degli arrivi stranieri.
Genova-città d’arte si afferma alla
grande con una percentuale del
18,66% di presenze straniere. Punto
cardine della svolta turistica della Liguria
si racchiude in due concetti fondamentali,
destagionalizzazione
e diversificazione dell’offerta
turistica. Punta d’orgoglio regionale
è il finanziamento privato per
il turismo giunto dalle banche e promosso
dalla regione e che ha totalizzato
ben 45 milioni di euro. “Siamo
molto fieri – prosegue Bozzano
– di essere stati i primi in Italia a rivoluzionare
il concetto di promozione
turistica, siamo all’avanguardia a
livello nazionale e l’orgoglio cresce
se si pensa che con finaziamenti privati
abbiamo totalizzato per la nostra
regione più di quanto stanziato dal
governo a livello nazionale. Sotto il
nome di Pacchetto Qualità Liguria,
nasce un documento programmatico
volto a sostenere concretamente
gli operatori turistici che si consorziano
e che intendono ristrutturare
le proprie aziende seguendo gli
standard di qualità”. Nello specifico
i punti cardine del pacchetto prevedono:
il prodotto “ADHOC turismo”,
che consiste in un credito alle imprese
che investono in acquisto di
immobili e ristrutturazioni con mutui
fino a 25/30 anni e sino al 90% di finanziamento
sull’investimento. Oltre
3 milioni di euro stanziati dalla legge
266/97 di contributi a fondo perduto
per investimenti proposti da aggregazioni
di operatori e di consorzi.
La Carta dei Servizi Turistici delle
ricettività che si affianca alle stelle alberghiere
definendone la proporzione
dei servizi da un punto di vista qualitativo.
A completare il quadro la
nascita dei Sistemi Turistici Locali.
“Uno strumento in più – incalza Bozzano
– che ci consente di diversificare
l’offerta migliorandola.
Ed è per questo che abbiamo studiato
il progetto Liguria Terradamare Outdoor”.
“Si tratta del primo di una serie di sistemi
di prodotto – spiega Angelo Berlangieri, direttore
dell’agenzia di promozione turistica
“in Liguria” – creati per il turista. In
questo modo il turista ha la possibilità
di scegliere la propria vacanza
con i servizi a lui più congeniali, completi
e fruibili sul territorio. Primo sistema
ad avere queste caratteristiche
è la Riviera dell’Outdoor, primo
mattone delle attività promosse dall’agenzia
“In Liguria” con l’obiettivo
di costruire un prodotto turistico unitario”.
“La nostra vuole essere un’offerta
che promuove il territorio e non
solo una località - precisa Bozzano
– differenziando le linee di prodotto
tra le quali emergono il congressuale,
che sta vivendo un momento positivo,
e il crocieristico, sempre in crescita
e che qui prevede uno sviluppo
importante. Ci stiamo impegnando
affinché possa crearsi uno sviluppo
della portualità che passi da
Genova e arrivi fino a Savona. E’ nostro
intento creare anche degli itinerari
post crociere per la scoperta della
regione. Esiste già un protocollo
di intesa con Costa Crociere volto a
far conoscere la Liguria quale destinazione
d’emozione a chi sceglie la
vacanza in crociera”. Tirando le somme,
la Liguria, attualmente sembra
l’unica regione a non piangersi addosso
e ad essere riuscita a proporre
qualcosa di concreto, un esempio
da imitare che forse potrebbe far tornare
l’Italia sul gradino più alto del
podio tra le preferenze turistiche. Podio,
peraltro, giustamente perso, a
causa delle troppe lentezze burocratiche
che bloccano lo sviluppo turistico
e di una non volontà, che diventa
incapacità, di organizzare e fare
sistema sul serio.

Postato da: sobaopasiego a 00:34 | link | commenti



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